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DARFO BOARIO TERME

       
 
L'importanza di Darfo Boario Terme è legata alla presenza degli stabilimenti termali (le Terme di Boario) ed all' Archeopark, il grande museo interattivo dove rivivere la preistoria...
Darfo Boartio Terme e il Lago Moro

Darfo e il lago Moro (foto Marta Appolonia)

 
Darfo Boario Terme è il comune più popoloso (m. 218 ab. 13.278) della Valcamonica, formato da alcuni nuclei urbani posti sue due lati dell'Oglio.
L'importanza di Darfo Boario Terme è legata alla presenza degli stabilimenti termali, portati alla ribalta dal Manzoni nel 1845, e delle fonti di acqua minerale ma anche di stabilimenti siderurgici.
Sulla riva orientale del fiume è Darfo (m 218), di fronte allo sbocco della laterale val di Scalve da cui, nel 1923, quando crollò la diga del Gleno si rovesciarono sul paese le acque del lago artificiale, causando molti morti e gravi danni. 
 
 
 
La parrocchiale, costruita a cavallo tra il '500 e il '600, ha un bel campanile della seconda metà del '600 e custodisce nell'interno a tre navate affreschi e dipinti di Giuseppe Teosa, Pietro Scalvini, Grazio Cossali, Antonio Guadagnini, nonchè una Deposizione di scuola palmesca. 
Nell'abitato sono inoltre alcuni interessanti edifici storici: la casa parrocchiale con portico, la seicentesca casa Fiorini e il palazzo Cemmi.
Poco più a nord è la frazione Montecchio (m 222), antica sede di podesteria, ove sorge la chiesetta dell'Oratorio, rivestita all'interno di pregevoli affreschi del sec. XV; sulla parete destra è una Crocifissione della fine del '400, mentre sulla volta la Madonna dell'Umiltà e il Pantocrator della metà del '400 presentano ancora forme tardo-gotiche di derivazione cortese; altri affreschi sulla parete sinistra risalgono al '300.
 
 

 


 

 
 

Da Montecchio sulla sinistra, un antico e suggestivo ponte sull'Oglio, gettato nel 1684, conduce a Boario Terme (m 221), le sui fonti minerali, documentate già nel 1496, divennero famose verso la metà dell'Ottocento quando vi soggiornò Alessandro Manzoni. Di conseguenza, soprattutto tra la fine del sec. XIX e l'inizio del XX, è cresciuto un sistema turistico-alberghiero, strutturato intorno al parco delle Fonti (o Parco Termale) le cui acque solfato-calciche aclorurate sgorgano da quattro sorgenti: Antica Fonte, Fausta, Igea, Silia. 
Da Boario, superata l'area termale, una strada porta in breve al parco di Luine, dove si trovano più di 230 superfici istoriate con incisioni rupestri del periodo proto-camuno (prima del 6000 a.C., con figure di animali colti al momento dell'uccisione), dell'età del Bronzo (2500-1200 a.C. con disegni di armi), e dell'età del Ferro, con immagini di armati, lotte e duelli. 

 
il parco tematico Archeopark di Boario Terme
l'Archeopark il museo interattivo che rivive la preistoria
Archeopark: il parco didattico per rivivere la presitoria
Poco fuori l'abitato di Boario Terme si trova l'Archeopark un "grande museo interattivo all'aperto"  dove potrete rivivere la preistoria alla scoperta degli antichi Camuni e delle genti padane ed alpine nel corso di 15.000 anni, in uno spazio di circa 100.000 mq, immerso nella natura, tra boschi di castagni ai piedi e lungo le pendici del Monticolo di Boario Terme.

L'Archeopark è un parco tematico che non è  solo da visitare, ma da vivere, poiché i visitatori, gruppi, scolaresche e famiglie intere, possono svolgere, guidati da animatori, una serie di attività nei laboratori didattici come battere il rame, macinare il grano, cuocere il pane, tirare con l'arco, percorrere ritualmente il labirinto....ecc..
www.archeopark.net
 
     

 

 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
       
 
       
       
   
 
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