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Breno
(m 343, ab. 5110) è il principale centro della media
valle con attività finanziarie e industriali. Forse
sotto i Franchi, certamente nel periodo veneziano,
Breno fu capoluogo della valle e nel 1610 Giovanni da
Lezze la definì, con una certa enfasi, "la Metropoli
di essa Valle". Il centro storico è organizzato sul
tracciato della strada camuna. Nel palazzo del
Municipio, oltre alla biblioteca, è ospitato il Museo
civico camuno, dove sono conservati documenti,
prodotti dell'artigianato artistico locale e dipinti
del sec. XV-XVIII, tra cui opere del Romanino , del
Gambara, del Ceruti, del Carpinoni.
A un vertice della stessa piazza è un curioso edificio
moresco (villa Gheza, dal nome del
proprietario-progettista) del 1930-34.
Dalla centrale via Mazzini via Cappellini che porta
alla chiesa di S.Antonio, uno dei pochi edifici gotici
in valle.
Costruita nel sec. XV su una preesistente struttura
eretta tra il 1334 e 1359, la chiesa, senza facciata e
con elegante portale del '400, è oggi sede di
esposizioni. |
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L'interno a una navata conserva alcuni interessanti
affreschi: nel presbiterio, quelli sulla volta sono di
scuola foppesca (Evangelisti, Dottori della Chiesa, e
simboli evangelisti); quelli alle pareti di Girolamo
Romanino:
i dipinti all'altare maggiore (Madonna col Bambino e
santi 1526-27) e sulla parete laterale destra sono di
Callisto Piazza.
A sinistra, via Tonolini conduce a una piazzetta dove
è la parrocchiale di S.Salvatore. Costruita nel sec.
XVII, ha un portale barocco e un elegante campanile
(1673) di Antonio Tabù. All'interno sono opere dei
sec. XVII-XVIII, tra cui dipinti del Fiammenghino, di
Domenico Carpinoni, del Romanino; gli affreschi delle
volte e del presbiterio sono di Antonio Guadagnini
(1852-73).
Da piazza S.Antonio, una strada perpendicolare a via
mazzini porta a piazza Generale Ronchi, luogo di
mercato contornato da edifici del sec. XVIII-XIX . Di
qui, in 10-15 minuti, si sale al castello m 389,
complessa e munitissima costruzione di origine franca.
Abbandonata nel 1598, fu degradata a cava di pietra e
solo nel 1980 è iniziato un lavoro di studio e di
conservazione.
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