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Nei
pressi di un antico ponte, detto di S.Siro. con
pedaggio fu costruito nel 1299 un ospizio per
pellegrini . Di qui l'origine e il nome del borgo di
Capodiponte (m 362 ab. 2441), che sorse nell'area
attorno alla chiesa delle Sante , ma che in tempi
brevi più recenti fu trasferito nell'attuale sito,
parallelo all'Oglio e al riparo da inondazioni. La
Parrocchiale è stata portata a termine nel 1766, ma il
portico a mezzogiorno è della fine del '500.
All'interno, gli affreschi settecenteschi sono di
Francesco Monti nella volta del presbiterio e di
Enrico Albricci nella volta della navata centrale; la
pala del 1^ altare destro è di Francesco Paglia
(1702).
Sul versante Est di Capodiponte, ove era il centro del
precedente abitato, sorse nel '200 la chiesa delle Ss
Faustina e Liberata, poi ricostruita nel '600.
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A nord di Capodiponte una diramazione a destra del
ponte S. Rocco porta alla romantica chiesa di
S.Salvatore, che è quanto resta di un monastero
cluniacense di cui si ha notizia fin dal 1095; il
convento passò in seguito agli Umiliati e fu
trasformato in commenda nel '500. Dell'antica origine
monastica restano tracce d'influssi borgognoni in
alcune decorazioni, specie nel tiburio
La chiesa
sorge in un ambiente naturale di grande fascino e
presenta elemento molto interessanti. Il portale della
facciata reca tracce di un portico progettato ma non
eseguito ed è sormontato da una bifora con un fregio
all'altezza dei capitelli, che alterna fiori e animali
fantastici ripresi dal bestiario medievale.
Ancora all'esterno è ammirevole l'armonia delle tre
absidi che presentano analogie con quella della pieve
di S.Siro a Cemmo. All'interno, a piante basilicale
con tre navate, si possono osservare in particolare le
vigorose sculture dei capitelli.
A Capodiponte, in località Naquane, si trova il Parco
Nazionale delle Incisioni Rupestri con la più alta
concentrazione di incisioni rupestri della
Vallecamonica.
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