Pesca in Valle Camonica
81 chilometri di fiume Oglio, decine di laghi alpini e una gestione ittica con semine continue di fario e marmorata: il Bacino 10 è un territorio di pesca alpina.
Le acque della Valle Camonica fanno parte del Bacino di Pesca 10, gestito dall'UPBS con un sistema di permessi e regolamenti specifici. Il fiume Oglio, dalla sorgente a Ponte di Legno fino al Lago d'Iseo, attraversa ambienti ittici diversi per quota e portata. A questo si aggiungono i laghi alpini del Parco dell'Adamello e i torrenti laterali. La gestione prevede semine di trota fario e marmorata, anche autoctona, e zone no-kill dedicate.
La Pesca in Cifre
- Bacino di pescaBacino 10 – Valle Camonica
- Classificazione acqueTipo B (Oglio e affluenti, laghi alpini)
- Corso d'acqua principaleFiume Oglio (81 km in valle)
- Trota fario – misura minima22 cm (25 cm nel tratto sub-lacuale)
- Trota marmorata – misura minima40 cm
- Permesso catture trattenuteMax 4 salmonidi/giorno, max 1 marmorata
- GestioneUPBS (Unione Pesca Sportiva Brescia)
- Portale di riferimentobacinopesca10vallecamonica.it
Il prontuario annuale del Bacino 10 è consultabile su bacinopesca10vallecamonica.it.
Regolamento e permessi
Per pescare in Valle Camonica serve la licenza di pesca della Regione Lombardia, integrata dal permesso del Bacino 10. Il permesso giornaliero a catture trattenute autorizza il prelievo di un massimo di 4 capi di salmonidi – trote di tutte le specie e salmerini – con il limite di 1 solo capo di trota marmorata o ibrido fario × marmorata, di misura minima 40 cm. La trota fario ha una misura minima di 22 cm nel tratto montano e 25 cm nel tratto sub-lacuale.
La pesca è vietata dalla prima domenica di ottobre all'ultima domenica di febbraio per tutte le specie di trota. Le acque del bacino sono classificate come Tipo B, un regime che si applica all'intero Oglio con i suoi affluenti e a tutti i laghi alpini, ad eccezione del Lago Moro.
Il fiume Oglio: fasce ittiche per quota
Il fiume Oglio attraversa la Valle Camonica per 81 chilometri, offrendo condizioni ittiche che cambiano con l'altitudine. Nel tratto montano, da Ponte di Legno a Cedegolo, le acque fredde e ossigenate ospitano la trota fario, lo scazzone e il vairone. La gestione ittica dell'UPBS prevede semine regolari di fario e marmorata autoctona, condotte da volontari attraverso incubatoi locali.
Nel tratto pedemontano, verso Darfo Boario Terme, compaiono la trota marmorata, il temolo e ciprinidi come il barbo. In prossimità del Lago d'Iseo si trovano luccio, persico, anguilla e la rara lampreda di fiume. L'ampiezza media del letto è di 10-12 metri, con una profondità intorno al metro nei tratti regolari.

Laghi alpini del Parco dell'Adamello
I laghi di origine glaciale del Parco dell'Adamello rappresentano un ambiente di pesca distinto. Il Lago d'Aviolo (1.930 m), il Lago d'Arno e il Lago della Vacca sono tra i bacini più frequentati. Le quote elevate e le temperature delle acque limitano la varietà ittica alla trota fario e, in alcuni casi, al salmerino alpino.
L'accesso ai laghi richiede escursioni di 1-3 ore dai parcheggi di fondovalle. Alcuni bacini hanno regolamentazioni particolari per la protezione delle popolazioni ittiche residenti. La stagione utile è limitata ai mesi estivi, indicativamente da giugno a settembre, quando le strade di accesso e i sentieri sono liberi dalla neve.
Zone no-kill e gestione attiva
Diverse tratte del fiume Oglio e alcuni laghi alpini sono designate come zone no-kill. In queste aree la pesca è consentita esclusivamente con la pratica del prendi e rilascia. L'attrezzatura è regolamentata: amo singolo senza ardiglione o con ardiglione schiacciato, per ridurre i danni al pesce. Le zone no-kill sono individuate nel prontuario annuale del Bacino 10.
La gestione ittica è affidata all'UPBS (Unione Pesca Sportiva Brescia), che coordina le semine, i censimenti delle popolazioni e la manutenzione degli incubatoi. La Valle Camonica è una delle poche aree lombarde dove la trota marmorata autoctona è ancora presente con popolazioni naturali, grazie a un programma di conservazione attivo da decenni.
Condizioni del fiume e sicurezza
In diversi tratti del suo corso, il livello dell'Oglio è regolato da sbarramenti idroelettrici gestiti da Enel. Le manovre di regolazione possono variare il livello dell'acqua di circa mezzo metro nell'arco della giornata. Eventuali segnali acustici indicano l'apertura delle paratoie. È prudente verificare le condizioni prima di guadare il fiume o pescare in tratti con sponde basse.
La portata del fiume è di tipo alpino, con massimi in tarda primavera ed estate per lo scioglimento delle nevi. Nei periodi di piena la pesca può essere sospesa per ragioni di sicurezza. Il prontuario annuale del Bacino 10, aggiornato ogni stagione, resta il riferimento per le regole in vigore.
Pesca
Domande frequenti
Quale licenza serve per pescare in Valle Camonica?
Occorre la licenza di pesca rilasciata dalla Regione Lombardia, valida su tutto il territorio regionale. In aggiunta, per il Bacino 10 Valle Camonica è necessario un permesso annuale o giornaliero con il libretto segna-pesci rilasciato dall'ente gestore.
Come sono classificate le acque del bacino 10?
Tutte le acque del Bacino 10 – il fiume Oglio con i suoi affluenti e i laghi alpini – sono classificate come Acque di Tipo B, ad eccezione del Lago Moro.
Quali specie si trovano nel fiume Oglio?
La fauna ittica varia con l'altitudine. Nel tratto montano: trota fario e scazzone. Nel tratto pedemontano: trota marmorata, temolo e ciprinidi come barbo e vairone. Verso il Lago d'Iseo: luccio, persico e anguilla.
Qual è la misura minima per trattenere una trota marmorata?
La misura minima per la trota marmorata e i suoi ibridi (fario × marmorata) è di 40 cm. Con il permesso giornaliero a catture trattenute si può prelevare al massimo un capo di marmorata al giorno.
Quando è vietata la pesca alla trota?
Il periodo di divieto per trota fario, marmorata e lacustre va dalla prima domenica di ottobre all'ultima domenica di febbraio. Le date esatte possono variare leggermente di anno in anno.
Esistono zone no-kill in Valle Camonica?
Sì, diverse tratte del fiume Oglio e alcuni laghi alpini sono designati come zone no-kill (prendi e rilascia). In queste aree è obbligatorio l'uso di amo singolo senza ardiglione o con ardiglione schiacciato.
Le dighe influenzano la pesca sull'Oglio?
Sì, in diversi tratti il livello del fiume è regolato da sbarramenti idroelettrici gestiti da Enel. Durante la giornata il livello può variare di circa mezzo metro. È prudente prestare attenzione a eventuali segnali acustici.
Si può pescare nei laghi alpini del Parco dell'Adamello?
Sì, i laghi alpini rientrano nelle acque di Tipo B del Bacino 10 e sono pescabili con il relativo permesso. Alcuni bacini hanno regolamentazioni specifiche per la protezione di popolazioni ittiche particolari.
Dove si trova il regolamento aggiornato?
Il prontuario completo del Bacino 10 Valle Camonica è pubblicato annualmente sul sito bacinopesca10vallecamonica.it, con le regole aggiornate su misure minime, periodi, zone e attrezzature consentite.