Alta Valle Camonica

Sentiero dei Fiori

Una via attrezzata d'alta quota che ripercorre i camminamenti della Prima Guerra Mondiale lungo la cresta tra il Castellaccio e il Pisgana, a 3.000 metri nel massiccio Adamello-Presanella.

Il Sentiero dei Fiori è una via ferrata storica sopra il Passo del Tonale, al confine tra Lombardia e Trentino-Alto Adige. Classificata EEA – Escursionisti Esperti con Attrezzatura – si sviluppa lungo la cresta a circa 3.000 metri di quota, attraversando ponti tibetani sospesi, gallerie scavate nella roccia e trincee risalenti alla Guerra Bianca. Si raggiunge dal Tonale con la cabinovia Passo Paradiso.

Via ferrata EEA a 3.000 m di quota2 ponti tibetani: 55 m e 75 mCamminamenti della Guerra Bianca 1915–1918

Sentiero dei Fiori in Sintesi

Le fonti disponibili divergono sulla lunghezza complessiva in km e sul dislivello totale a seconda della variante. I dati riportati si basano sui punti quota verificati.

La cresta tra Castellaccio e Pisgana

Il Sentiero dei Fiori si sviluppa lungo la cresta che collega il Castellaccio al Pisgana, nel massiccio dell'Adamello-Presanella, a cavallo tra la Lombardia e il Trentino-Alto Adige. Il percorso si mantiene attorno ai 3.000 metri di quota, in un ambiente d'alta montagna dove la roccia nuda e i residui nevosi dominano il paesaggio per gran parte dell'anno.

Il nome non è legato alla flora – a queste quote la vegetazione è pressoché assente – ma ai camminamenti costruiti durante la Prima Guerra Mondiale. Lungo questa cresta, tra il 1915 e il 1918, gli Alpini italiani e i Kaiserjäger austro-ungarici combatterono in condizioni estreme, a quote dove la neve persisteva anche d'estate. Quella guerra d'alta quota venne definita "Guerra Bianca".

Escursionisti in fila su una cengia attrezzata con cavo metallico, sospesa su una parete rocciosa in alta quota.
Un passaggio attrezzato del Sentiero dei Fiori. Il percorso segue le cenge di cresta sopra i 2.800 metri, sfruttando i tracciati aperti durante la guerra sul fronte dell'Adamello.Foto di Francesco Zanardini, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

La Guerra Bianca sulla cresta del Tonale

Durante la Prima Guerra Mondiale, la cresta Castellaccio-Pisgana rappresentava un tratto del fronte italo-austroungarico. Le due parti scavarono trincee, gallerie e postazioni nella roccia viva, combattendo a quote superiori ai 3.000 metri. Il freddo, le valanghe e la carenza di ossigeno causarono più vittime dei combattimenti stessi.

Al Passo di Lago Scuro, lungo il percorso, si trovano i resti di un villaggio militare della Grande Guerra. Una chiesetta e una baracca sono state restaurate e oggi fungono da piccolo museo a cielo aperto. Nei pressi del passo sorge il Corno di Lago Scuro (3.166 m), con un piccolo bivacco sulla vetta.

I ponti tibetani e le gallerie nella roccia

Il tratto più noto del Sentiero dei Fiori è costituito dai due ponti tibetani sospesi nel vuoto lungo la cresta. Il primo è lungo circa 55 metri, il secondo circa 75 metri. Entrambi attraversano canaloni rocciosi dove la profondità del vuoto è significativa. La struttura in cavi d'acciaio con piano calpestabile in grigliato metallico è sottoposta a manutenzione periodica.

Chi preferisce evitare i ponti può utilizzare due gallerie alternative scavate nella roccia durante la Grande Guerra. Questi passaggi sotterranei, percorribili con lampada frontale, aggirano i tratti più esposti. La possibilità di scegliere tra ponte e galleria rende il percorso accessibile anche a chi, pur avendo l'attrezzatura da ferrata, preferisce non affrontare il vuoto.

Dal Passo del Tonale alla cresta

Il punto d'accesso più comune è il Passo del Tonale, a 1.883 metri. Da qui la cabinovia Passo Paradiso porta in circa 7 minuti a 2.585 metri. Una seconda cabinovia (Presena) raggiunge il Rifugio Capanna Presena a 2.753 metri, dotato di ristorante e aperto su prenotazione.

Da Passo Paradiso il sentiero sale a piedi fino al Passo del Castellaccio (2.963 m), dove inizia il percorso attrezzato in cresta. Le tappe principali sono Passo di Lago Scuro, Passo Payer (2.978 m) e Passo Lago di Pisgana. Il percorso può terminare al Rifugio Città di Trento – noto anche come Rifugio Mandrone (2.450 m, circa 100 posti letto, apertura estiva) – oppure risalire al Rifugio Capanna Presena. Il tratto tra Passo Payer e Passo di Lago Scuro è il più tecnico, in cresta esposta e attrezzato con catena; quello tra Passo di Lago Scuro e Passo del Castellaccio è più semplice.

Difficoltà, stagione ed equipaggiamento

La classificazione è EEA – Escursionisti Esperti con Attrezzatura. Il percorso richiede esperienza di via ferrata e dimestichezza con l'alta quota. L'equipaggiamento obbligatorio comprende imbrago, casco, kit da ferrata (longe con dissipatore), scarponi a suola rigida, guanti e lampada frontale per le gallerie. A seconda delle condizioni possono essere necessari piccozza e ramponi.

La stagione percorribile va indicativamente da luglio a settembre, esclusivamente con tempo stabile. Le condizioni meteorologiche a 3.000 metri cambiano rapidamente e il percorso è esposto ai venti. Dalla cresta sono visibili i gruppi Adamello, Presanella, Ortles-Cevedale, Bernina e le Dolomiti di Brenta.

Sentiero dei Fiori

Domande frequenti

Cos'è il Sentiero dei Fiori?

È una via attrezzata d'alta quota che ripercorre i camminamenti della Prima Guerra Mondiale lungo la cresta tra il Castellaccio e il Pisgana, nel massiccio Adamello-Presanella, sopra il Passo del Tonale. La difficoltà è classificata EEA.

Dove si trova il Sentiero dei Fiori?

Si sviluppa lungo la cresta tra il Castellaccio e il Pisgana, al confine tra Lombardia e Trentino-Alto Adige, nel massiccio dell'Adamello-Presanella. Il punto d'accesso più comune è il Passo del Tonale (1.883 m).

Come si raggiunge il Sentiero dei Fiori dal Passo del Tonale?

Dal Passo del Tonale (1.883 m), la cabinovia Passo Paradiso porta in circa 7 minuti a 2.585 m. Da lì si sale a piedi al Passo del Castellaccio (2.963 m), dove inizia il percorso attrezzato in cresta.

Quanto dura il percorso?

La durata varia in base alla variante scelta e alle condizioni. Il percorso può essere interrotto a più punti intermedi. Le tappe principali collegano Passo del Castellaccio, Passo di Lago Scuro e Passo Payer.

Che difficoltà ha il Sentiero dei Fiori?

La classificazione è EEA – Escursionisti Esperti con Attrezzatura. Si tratta di una via ferrata d'alta quota con tratti esposti, catene di sicurezza e cenge. Non è adatta a chi non ha esperienza alpinistica.

Servono imbrago e casco?

Sì. L'equipaggiamento obbligatorio comprende imbrago, casco, kit da ferrata con longe e dissipatore, scarponi a suola rigida, guanti e lampada frontale per le gallerie. In base alle condizioni possono servire piccozza e ramponi.

Quando è aperto il Sentiero dei Fiori?

È percorribile solo nei mesi estivi con tempo stabile, indicativamente da luglio a settembre. Nel 2025 la riapertura ufficiale è avvenuta il 12 luglio. Le condizioni meteorologiche in quota possono cambiare rapidamente.

Cosa sono i ponti tibetani del Sentiero dei Fiori?

Sono due ponti sospesi nel vuoto lungo il percorso in cresta: il primo è lungo circa 55 metri, il secondo circa 75 metri. Chi preferisce evitarli può passare attraverso due gallerie scavate nella roccia, percorribili con lampada frontale.

Che legame ha il sentiero con la prima guerra mondiale?

Il percorso ricalca i camminamenti, le trincee e le gallerie costruiti dagli Alpini italiani e dai Kaiserjäger austro-ungarici durante la Guerra Bianca (1915–1918). Al Passo di Lago Scuro si trovano i resti di un villaggio militare con chiesetta e baracca restaurate.