Parco dell'Adamello
Un'area protetta di 51.000 ettari tra il fondovalle dell'Oglio e la vetta del Monte Adamello, cuore di un sistema ecologico alpino di 250.000 ettari.
Il Parco Regionale dell'Adamello si estende lungo l'intero versante lombardo del massiccio dell'Adamello, in Valle Camonica. Istituito nel 1983 e gestito dalla Comunità Montana di Valle Camonica, il parco copre 19 comuni e un dislivello di oltre 3.000 metri. Confina con il Parco Adamello Brenta a est e il Parco Nazionale dello Stelvio a nord, formando una delle più estese aree protette contigue delle Alpi europee.
Il Parco in Cifre
- Istituzione1983 (Regione Lombardia)
- Superficie51.000 ettari (510 km²)
- Comuni19 comuni della Valle Camonica
- AltitudineDa 390 m a 3.539 m s.l.m.
- Vetta massimaMonte Adamello (3.539 m)
- Ente gestoreComunità Montana di Valle Camonica
- Confina conParco Adamello Brenta (E) e Parco Nazionale dello Stelvio (N)
- Area protetta contigua250.000 ettari complessivi con i due parchi limitrofi
Il parco è gestito con un contributo regionale annuo di circa 700.000 euro per opere e manutenzione su 51.000 ettari.
Geografia e perimetro del parco
Il Parco dell'Adamello occupa l'intero versante lombardo del massiccio omonimo, nelle Alpi Retiche meridionali. Il territorio si estende dal Passo del Tonale a nord fino al Passo di Crocedomini a sud, abbracciando 19 comuni della Valle Camonica. Tre di questi – Cimbergo, Cevo e Saviore dell'Adamello – ricadono interamente nel perimetro del parco, mentre altri come Temù, Vione e Sonico vi contribuiscono con percentuali variabili del loro territorio.
Il dislivello è tra i più ampi di qualsiasi parco regionale italiano: dai 390 metri del fondovalle, dove scorre il fiume Oglio, ai 3.539 metri della vetta del Monte Adamello. All'interno dei confini risiedono poco più di 6.000 abitanti, distribuiti in nuclei montani spesso collegati da strade forestali e sentieri.
Il Ghiacciaio dell'Adamello e il Pian di Neve
La porzione sommitale del massiccio ospita il ghiacciaio dell'Adamello, il più esteso delle Alpi italiane. Il Pian di Neve, la superficie glaciale più ampia del gruppo, si estende al di sopra dei 3.000 metri. Questo ghiacciaio è in fase di regressione costante: le misurazioni degli ultimi decenni documentano un arretramento significativo sia in superficie che in spessore.
Al di sotto della fascia glaciale, il paesaggio è segnato da laghi alpini di origine glaciale, morene e valli sospese. Il Lago d'Aviolo, il Lago d'Arno e il Lago della Vacca sono tra i bacini più frequentati dagli escursionisti. La geologia del gruppo è dominata dalla tonalite dell'Adamello, una roccia intrusiva che conferisce al massiccio il suo aspetto caratteristico.
Fauna e flora alpine
Il parco ospita una fauna alpina articolata su più fasce altitudinali. Il camoscio alpino è la specie più diffusa nelle zone rocciose d'alta quota. Lo stambecco, reintrodotto negli anni Novanta dopo l'estinzione locale, è presente con una popolazione stabile nei settori meridionali del gruppo. Tra i mammiferi minori si trovano la marmotta, l'ermellino, la lepre variabile e il tasso.
L'avifauna include l'aquila reale, la pernice bianca, il gallo forcello e il francolino di monte. Il gipeto, reintrodotto nel Parco Nazionale dello Stelvio, utilizza il territorio del parco come area di foraggiamento. La flora varia dai boschi misti di latifoglie del fondovalle alle praterie alpine e alle associazioni pioniere di alta quota, con specie endemiche legate ai substrati silicei della tonalite.

Istituzione e amministrazione
Il Parco dell'Adamello è stato istituito nel 1983 dalla Regione Lombardia come parco regionale. La gestione è affidata alla Comunità Montana di Valle Camonica, con sede a Breno, dove si trovano gli uffici amministrativi e tecnici dell'ente parco. Il ruolo della Comunità Montana comprende la pianificazione territoriale, la manutenzione dei sentieri, il monitoraggio faunistico e la gestione dei rapporti con i 19 comuni coinvolti.
Il parco forma un corridoio ecologico con il Parco Naturale Adamello Brenta (a est, in Trentino) e il Parco Nazionale dello Stelvio (a nord). L'area protetta complessiva raggiunge circa 250.000 ettari. Questa contiguità garantisce la connessione degli habitat e la possibilità di spostamento per le specie di grande mobilità, come il cervo e l'aquila reale.
Sentieri e accesso
La rete sentieristica del parco è mantenuta dal Club Alpino Italiano e dalla Comunità Montana. Il percorso più lungo è l'Alta Via dell'Adamello (segnavia CAI 601), che attraversa il parco da Breno a Edolo in circa 85 chilometri e 10 tappe, toccando rifugi come il Tassara, il Tita Secchi, il Prudenzini e il Garibaldi.
I principali punti di accesso si trovano lungo il fondovalle, collegati dalla ferrovia Brescia–Iseo–Edolo e dalla strada statale 42. Da Ponte di Legno, Edolo, Saviore dell'Adamello e Breno partono le valli laterali che conducono ai rifugi e ai sentieri di quota. Il parco gestisce 24 rifugi e 8 bivacchi, distribuiti tra le valli interne del massiccio.
Parco dell'Adamello
Domande frequenti
Quanto è grande il Parco dell'Adamello?
Il parco copre 51.000 ettari distribuiti su 19 comuni della Valle Camonica, con un dislivello di oltre 3.000 metri, dai 390 m del fondovalle fino ai 3.539 m della cima del Monte Adamello.
Chi gestisce il Parco dell'Adamello?
La gestione è affidata dalla Regione Lombardia alla Comunità Montana di Valle Camonica, con sede e uffici tecnici a Breno.
Il Parco dell'Adamello è collegato ad altre aree protette?
Sì, confina a est con il Parco Naturale Adamello Brenta (Trentino) e a nord con il Parco Nazionale dello Stelvio. Insieme formano un corridoio ecologico di circa 250.000 ettari.
Quali animali si possono avvistare nel parco?
La fauna comprende camoscio alpino, cervo, capriolo, stambecco (reintrodotto negli anni Novanta), marmotta, ermellino, aquila reale, gipeto e pernice bianca.
Quali sono i comuni interamente inclusi nel parco?
Cimbergo, Cevo e Saviore dell'Adamello ricadono interamente nel perimetro del parco. Altri comuni, come Temù, Vione e Vezza d'Oglio, vi rientrano in percentuale variabile.
Quando è stato istituito il Parco dell'Adamello?
Il parco è stato istituito nel 1983 dalla Regione Lombardia come parco regionale. La sua creazione ha completato il collegamento tra il Parco Nazionale dello Stelvio e il Parco Adamello Brenta.
Si può percorrere il parco a piedi?
L'Alta Via dell'Adamello (segnavia CAI 601) attraversa il parco da sud a nord per circa 85 km, da Breno a Edolo. La rete sentieristica è mantenuta dal CAI e dalla Comunità Montana.
Quali ghiacciai si trovano nel parco?
Il ghiacciaio più esteso è quello dell'Adamello, con il Pian di Neve come porzione sommitale. È il ghiacciaio più grande delle Alpi italiane, sebbene in costante regressione.
Il parco è accessibile tutto l'anno?
Il fondovalle e i sentieri più bassi sono percorribili in più stagioni. Le quote superiori e i rifugi sono accessibili indicativamente da giugno a settembre, a seconda delle condizioni nivologiche.