Passo Gavia altitudine, apertura e quota tra Val Camonica e Stelvio
A 2.618 metri, tra Ponte di Legno e la Valtellina, il Passo Gavia è uno dei valichi più spettacolari delle Alpi: apertura stagionale, salita ripida da Sant'Apollonia e discesa verso Santa Caterina Valfurva.
Al Passo Gavia altitudine e apertura vanno considerate insieme: il valico è a 2.618 metri e la strada è aperta al traffico solo per una parte dell'anno. Il passo collega la Val Camonica alla Valtellina attraverso una strada di alta montagna, frequentata soprattutto da ciclisti e motociclisti.

Quota e apertura verificate
- Quota del passo2.618 m
- Salita da Sant'Apollonia~13 km
- Discesa verso Santa Caterina Valfurva~10 km
- Pendenza massimafino al 16%
- Apertura Passo Gaviafine maggio – inizio ottobre
- Parco di riferimentoParco Nazionale dello Stelvio
- Rifugio al passoRifugio Bonetta
- Vista dal valicoGruppo Adamello e Gruppo Ortles
Sul Passo Gavia altitudine e pendenza decidono la fatica della salita: 2.618 metri al valico e tratti fino al 16%.
Passo Gavia altitudine e apertura nell'Alta Val Camonica
Il Passo Gavia sta a 2.618 metri, sul confine tra la provincia di Brescia e quella di Sondrio, all'interno del Parco Nazionale dello Stelvio. È uno dei valichi alpini più alti raggiungibili in auto dalla Val Camonica, e collega Ponte di Legno, sul versante camuno, a Santa Caterina Valfurva, in Valtellina.
Online circola ancora il dato di 2.621 metri: è la quota di un cippo commemorativo posto vicino al valico, non quella ufficiale del passo. Il riferimento corretto, verificato sui dati altimetrici ufficiali, resta 2.618 metri – una differenza minima, ma che spiega perché le due cifre continuino a comparire insieme.
La quota, da sola, non basta a orientarsi: per chi organizza una salita in bici, in moto o in auto conta altrettanto sapere quando la strada è percorribile, perché il Passo Gavia, a differenza di altri valichi della zona, resta chiuso per buona parte dell'anno.
La salita da Ponte di Legno e Sant'Apollonia
Il versante camuno si affronta subito dopo l'abitato di Ponte di Legno, in località Sant'Apollonia, dove la strada comincia a stringersi tra i tornanti. Da lì al valico corrono circa 13 km, con punte di pendenza fino al 16% nel tratto centrale della salita: un percorso impegnativo, cercato ogni anno da ciclisti e motociclisti di tutta Europa.
Non è una salita lineare: dopo i primi chilometri più dolci da Sant'Apollonia, la pendenza cresce con decisione, e l'ultimo tratto verso il Passo Gavia richiede un ritmo costante più che scatti isolati. Chi sale in bici trova pochi punti di sosta prima del valico.
Apertura stagionale e accesso alla strada del Gavia
Ogni primavera è la neve residua a decidere la data in cui la provincia riapre il transito: indicativamente da fine maggio a inizio ottobre, ma la finestra reale dipende dall'innevamento invernale e va sempre verificata prima di partire, non data per scontata. Con la riapertura della strada anche il Rifugio Bonetta, al valico, torna raggiungibile in auto.
Fuori da questo periodo la strada resta chiusa al traffico motorizzato: è una delle ragioni per cui il Passo Gavia, insieme allo Stelvio, viene considerato uno dei valichi più esigenti delle Alpi lombarde, percorribile in auto solo per una finestra stagionale ristretta rispetto ai passi di fondovalle.
Panorama tra Adamello e Ortles, i rifugi al passo
Dal valico la vista si apre a 360 gradi sui due gruppi montuosi che chiudono l'Alta Val Camonica: il Gruppo dell'Adamello a sud e il Gruppo dell'Ortles-Cevedale a nord, entrambi dentro i confini del Parco Nazionale dello Stelvio.
Proprio al passo si trova il Rifugio Bonetta, aperto da fine maggio a inizio ottobre e tappa quasi obbligata per chi sale in bici o a piedi; scendendo di circa 2 km verso la Valtellina, sul versante di Santa Caterina, si incontra anche il Rifugio Berni, poco sotto i 2.550 metri.
In bici e in moto sul Passo Gavia
Il Gavia è tra le salite più citate del ciclismo italiano: nel 1988 una nevicata improvvisa durante il Giro d'Italia trasformò la tappa sul valico in una delle più leggendarie della corsa, con l'americano Andy Hampsten che conquistò la maglia rosa proprio in quelle condizioni estreme.
Oggi resta una meta classica per chi sale in bici da corsa o percorre il valico in moto, complice il traffico limitato rispetto ad altri passi alpini più noti: la strada stretta e i tornanti richiedono comunque attenzione, soprattutto nei tratti in cui l'asfalto non è protetto da guard-rail.
Da Passo Gavia ai passi e ai paesi vicini
Scendendo verso sud, Ponte di Legno resta il paese di riferimento per chi affronta la salita dalla Val Camonica, mentre il Passo del Mortirolo, poco più a valle, è un'altra delle salite storiche della zona per chi si muove in bici. Sul versante opposto, Santa Caterina Valfurva apre l'accesso al resto della Valtellina.
Per quota e apertura Passo Gavia e Stelvio restano i due valichi più esigenti della zona, ma non gli unici chiusi dalla neve. La pagina dedicata ai passi alpini della zona raccoglie le quote e le finestre di apertura degli altri valichi della Val Camonica.
Prima di partire
Domande su Passo Gavia altitudine e apertura
A che quota si trova il Passo Gavia?
Il valico è a 2.618 metri, tra la Val Camonica e la Valtellina, dentro il Parco Nazionale dello Stelvio. È una delle quote più alte raggiungibili in auto tra le Alpi lombarde, anche se solo per una parte dell'anno.
Passo Gavia altitudine, 2.618 o 2.621 metri?
La quota ufficiale del valico è 2.618 metri. Il dato di 2.621 metri, ancora citato in alcune fonti, si riferisce a un cippo commemorativo posto vicino al passo, non alla quota reale della strada.
Da dove si sale al Passo Gavia dalla Val Camonica?
Da Ponte di Legno, in località Sant'Apollonia, dove comincia la salita vera e propria: da lì al valico corrono circa 13 km.
Quanto è ripida la salita del Gavia?
La pendenza arriva fino al 16% nel tratto centrale, un dato che rende la salita una delle più impegnative delle Alpi lombarde.
Quando c'è l'apertura del Passo Gavia dopo l'inverno?
Indicativamente tra fine maggio e inizio ottobre, ma la data cambia ogni anno in base alla neve residua: prima di salire va sempre verificata la situazione, non data per scontata guardando solo il calendario.
Si può scendere dal Gavia verso la Valtellina?
Sì, il versante nord porta a Santa Caterina Valfurva in circa 10 km, con una discesa impegnativa quanto la salita dal lato camuno.
Cosa si vede dal Passo Gavia?
Un panorama a 360 gradi sul Gruppo dell'Adamello e sul Gruppo dell'Ortles-Cevedale, entrambi dentro il Parco Nazionale dello Stelvio.
Ci sono rifugi al passo?
Sì, il Rifugio Bonetta si trova proprio al valico; scendendo circa 2 km verso la Valtellina si incontra anche il Rifugio Berni, poco sotto i 2.550 metri.
Perché il Passo Gavia è famoso tra i ciclisti?
Soprattutto per la tappa del Giro d'Italia 1988, quando una nevicata improvvisa sul valico regalò all'americano Andy Hampsten la maglia rosa: da allora resta una delle salite più citate del ciclismo italiano.
È adatto anche a chi va in moto?
Sì, è una meta classica per i motociclisti, ma la strada stretta, i tornanti e i tratti senza guard-rail richiedono attenzione, soprattutto a inizio stagione quando può restare umida o ghiacciata all'ombra.