Parco Nazionale dello Stelvio: storia, espansione e il settore camuno
Istituito nel 1935, il Parco Nazionale dello Stelvio è tra le aree protette più antiche e vaste d'Italia: il suo settore lombardo, il più esteso dei tre, include valli fondamentali dell'Alta Val Camonica.
Il Parco Nazionale dello Stelvio fu istituito con regio decreto-legge nel 1935 per tutelare il massiccio dell'Ortles-Cevedale. Oggi il suo territorio si divide tra Lombardia, Trentino e Alto Adige, e il settore lombardo comprende l'alta Val Camonica.
Istituzione ed estensione verificate
- Istituzione24 aprile 1935 (R.D.L. n. 740)
- Superficie attualecirca 130.700 ettari
- Massima estensione storica134.620 ettari (1977)
- Massiccio centraleGruppo Ortles-Cevedale
- Settore lombardoquasi 600 km² (il più esteso dei tre)
- Valli camune incluseVal Grande, Val Canè, Val delle Messi, Val di Viso
- Confine internazionaleParco Nazionale Svizzero
- Confine regionaleParco dell'Adamello
Il parco ha raggiunto la sua massima estensione storica nel 1977, con 134.620 ettari; l'area protetta attuale è di circa 130.700 ettari, ripartita tra i tre settori regionali.
La nascita di un'area protetta storica
L'istituzione del Parco Nazionale dello Stelvio risale a una decisione del Consiglio dei Ministri del 25 settembre 1934, formalizzata con il regio decreto-legge del 24 aprile 1935. Questo atto lo colloca tra i parchi nazionali italiani di più antica fondazione, nato per proteggere l'integrità ambientale del gruppo montuoso dell'Ortles-Cevedale.
Il perimetro originario del parco era concentrato attorno al cuore del massiccio; i territori più esterni, comprese le valli dell'Alta Val Camonica, sarebbero stati annessi solo decenni dopo. La sua creazione rappresentò un passo importante nella storia della conservazione ambientale in Italia.
Il settore lombardo e l'Alta Val Camonica
Il settore lombardo del Parco Nazionale dello Stelvio è il più esteso dei tre versanti regionali, con quasi 600 km² tra le province di Sondrio e Brescia. Con il 52,9% del territorio comunale protetto – la percentuale più alta tra i tre settori – questa porzione del parco è un elemento cardine della conservazione degli ecosistemi alpini.
Per l'Alta Val Camonica, l'appartenenza al parco si concretizza nella tutela di valli laterali di grande pregio: la Val Grande, con estesi boschi di larici; la Val Canè, ricca di fauna; la Val delle Messi e la Val di Viso, quest'ultima con numerosi laghi alpini e resti della Prima Guerra Mondiale.
L'espansione del 1977 e il confine svizzero
Il 1977 è un anno cruciale nella storia del parco, che raggiunse in quella data la sua massima estensione storica, con 134.620 ettari. Fu in questa fase che i territori dell'Alta Val Camonica, tra cui la Val Grande e la Val di Viso, entrarono ufficialmente nel perimetro protetto, insieme a un'area tra Bormio e Livigno che comprende le valli di Cancano e San Giacomo di Fraele.
Questo ampliamento permise di stabilire una continuità territoriale diretta con il Parco Nazionale Svizzero, in Engadina, creando una delle aree protette transfrontaliere più estese delle Alpi.
Il massiccio dell'Ortles-Cevedale e le valli camune
Il gruppo montuoso dell'Ortles-Cevedale è il cuore geografico del Parco Nazionale dello Stelvio, con i suoi ghiacciai e le sue valli modellate dalle glaciazioni. La decisione di istituire il parco nel 1935 fu motivata proprio dalla volontà di preservare questo patrimonio, garantendone la conservazione.
Le valli del settore camuno sono le porte d'accesso meridionali a questo territorio. La Val Grande si addentra verso il massiccio con lariceti e pascoli alpini; la Val Canè è nota per la sua fauna; la Val di Viso, per i suoi laghi glaciali e le vestigia del fronte della Prima Guerra Mondiale.

Il confine meridionale con il Parco dell'Adamello
Il confine meridionale del settore bresciano del Parco Nazionale dello Stelvio è adiacente a un'altra area protetta: il Parco dell'Adamello. Questa contiguità crea un sistema di protezione ambientale che si estende senza soluzione di continuità dal massiccio dell'Ortles-Cevedale a quello dell'Adamello-Presanella.
Le due aree protette, pur confinanti, tutelano massicci montuosi distinti: lo Stelvio è centrato sul gruppo dell'Ortles-Cevedale, l'Adamello sul proprio massiccio. La contiguità tra i due parchi rende il territorio dell'Alta Val Camonica un punto di raccordo tra due tra le principali aree protette delle Alpi lombarde.
Aree protette
Domande sul Parco Nazionale dello Stelvio
Cos'è il Parco Nazionale dello Stelvio?
È uno dei parchi nazionali italiani più antichi, istituito nel 1935. Si estende tra Lombardia, Trentino e Alto Adige per tutelare il massiccio dell'Ortles-Cevedale e il suo patrimonio naturale.
Quando è stato istituito il Parco dello Stelvio?
Il parco è stato istituito con il regio decreto-legge del 24 aprile 1935. La decisione era stata presa dal Consiglio dei Ministri l'anno precedente, il 25 settembre 1934.
Quanto è esteso il Parco Nazionale dello Stelvio?
La superficie attuale è di circa 130.700 ettari. Il parco ha raggiunto la sua massima estensione storica nel 1977, quando arrivò a coprire 134.620 ettari.
Quali valli dell'Alta Val Camonica fanno parte del parco?
Il settore camuno include principalmente la Val Grande, la Val Canè, la Val delle Messi e la Val di Viso, valli tra Valfurva e Sondalo entrate nel perimetro protetto con l'ampliamento del 1977.
Il Parco dello Stelvio confina con il Parco dell'Adamello?
Sì, il confine meridionale del settore lombardo è adiacente al Parco dell'Adamello. Le due aree protette formano una fascia continua di territorio tutelato tra le Alpi Retiche e il gruppo Adamello-Presanella.
Qual è il massiccio al centro del parco?
Il cuore geografico del parco è il gruppo montuoso dell'Ortles-Cevedale, l'elemento che ha motivato la sua istituzione nel 1935 e che ne caratterizza ancora oggi l'identità naturalistica.
Perché l'espansione del 1977 è importante?
L'ampliamento del 1977, che ha portato il parco alla sua massima estensione storica (134.620 ettari), ha incluso le valli dell'Alta Val Camonica e ha creato un collegamento diretto con il Parco Nazionale Svizzero.
Il settore lombardo del parco è il più esteso?
Sì, con quasi 600 km² il settore lombardo è il più vasto dei tre settori regionali. Copre territori tra le province di Sondrio e Brescia, con il 52,9% del territorio comunale sotto tutela.
Il parco si trova solo in Lombardia?
No, il Parco Nazionale dello Stelvio è condiviso tra tre regioni: la Lombardia (province di Sondrio e Brescia), il Trentino e l'Alto Adige.