Alta Via dell'Adamello
85 chilometri e dieci tappe attraverso il Parco dell'Adamello, da Breno a Edolo: il grande trekking della Valle Camonica, tra rifugi storici, ghiacciai e tracce della Guerra Bianca.
L'Alta Via dell'Adamello, segnavia CAI n. 601, è il principale itinerario escursionistico a più giorni della Valle Camonica. Si sviluppa per circa 85 km tra i 350 e i 3.000 m di quota, con un dislivello complessivo di +2.494 m in salita. Il percorso classico parte dal centro storico di Breno e arriva a Edolo, attraversando in dieci tappe l'intera dorsale del Parco Regionale dell'Adamello. La classificazione è EE – Escursionistico Esperti.
Alta Via dell'Adamello in Cifre
- SegnaviaCAI n. 601 (ex sentiero n. 1)
- LunghezzaCirca 85 km
- Dislivello in salita+2.494 m
- QuotaTra 350 e 3.000 m
- Tappe10 (numerate 0–9)
- Durata minima7 giorni
- DifficoltàEE (Escursionistico Esperti)
- ParcoParco Regionale dell'Adamello
L'intero percorso ricade nel Parco Regionale dell'Adamello, amministrato dalla Comunità Montana di Valle Camonica.
Da Breno a Edolo: 85 chilometri nel parco
L'Alta Via dell'Adamello, contrassegnata dal segnavia CAI n. 601 (ex sentiero n. 1), attraversa per intero il Parco Regionale dell'Adamello da sud a nord. La partenza classica è dal centro storico di Breno, raggiungibile con la linea ferroviaria Trenord. L'arrivo è a Edolo, nella media valle. Il percorso inverso, da nord a sud, è altrettanto percorribile.
I 85 km si sviluppano tra i 350 m di Breno e i quasi 3.000 m delle creste più alte, con un dislivello cumulativo in salita di +2.494 m. La guida ufficiale del parco, edita da Grafo, descrive l'itinerario come "lungo e lento" – un tracciato che richiede almeno 7 giorni per essere completato, privilegiando un ritmo compatibile con la quota e l'impegno fisico.
Le dieci tappe e i rifugi
Il percorso è suddiviso in dieci tappe, numerate dalla 0 alla 9. Tappa 0: da Breno alla Conca di Bazena, Rifugio Tassara. Tappa 1: dal Tassara al Rifugio Tita Secchi, al Lago della Vacca. Tappa 2: dal Tita Secchi al Rifugio Maria e Franco, al Passo di Dernal. Tappa 3: dal Maria e Franco al Rifugio Città di Lissone, in Valle Adamè (sentiero di guerra esposto). Tappa 4: dal Città di Lissone al Rifugio Prudenzini, in Val Salarno.
Tappa 5: dal Prudenzini al Rifugio Tonolini, passando per il Rifugio Gnutti e il Rifugio Baitone in Val Miller. Tappa 6: dal Tonolini al Rifugio Garibaldi, nella conca del Venerocolo. Tappa 7: dal Garibaldi al Rifugio Aviolo, al Lago d'Aviolo. Tappa 8: dall'Aviolo al Rifugio Malga Stain. Tappa 9: da Malga Stain a Edolo. La rete di rifugi garantisce il pernottamento in quota su ogni tappa.
Il Pian di Neve e la Guerra Bianca
L'itinerario si svolge nell'area del Pian di Neve, la porzione sommitale del Ghiacciaio dell'Adamello sul Monte Adamello. Si tratta del più esteso ghiacciaio delle Alpi italiane. Nei pressi del Passo Poia sono possibili nevai anche in piena stagione estiva, un elemento che influisce sulla scelta dell'equipaggiamento.
Tra il 1915 e il 1918, queste quote furono teatro della Guerra Bianca – il fronte italo-austroungarico combattuto sopra i 3.000 metri. La Tappa 3, dal Rifugio Maria e Franco al Rifugio Città di Lissone, segue un sentiero di guerra molto esposto e rappresenta uno dei tratti più impegnativi dell'intero percorso.

I passi alpini lungo la cresta
L'Alta Via attraversa una serie di passi alpini distribuiti lungo la dorsale del gruppo dell'Adamello: Passo della Vacca, Passo di Blumone, Bocchetta Brescia, Passo di Ignaga, Passo Poia, Passo Miller, Passo del Gatto, Passo Premassone, Bocchette del Pantano (Passo del Lunedì), Passo delle Gole Larghe e Passo Gallinera.
Alcuni tratti sono attrezzati con corde fisse e scalette metalliche, con passaggi su cenge esposte. La variabilità delle condizioni in quota – vento, nebbia, neve residua – richiede una pianificazione attenta di ogni singola tappa e una preparazione adeguata.
Preparazione ed equipaggiamento
La classificazione EE – Escursionistico Esperti – indica che il percorso richiede ottime condizioni fisiche, esperienza di montagna e attrezzatura alpinistica adatta all'alta quota. Non è un itinerario per principianti. L'equipaggiamento deve essere compatibile con le temperature e le condizioni che si incontrano tra i 2.000 e i 3.000 m.
Nonostante l'impegno complessivo, l'Alta Via è percorribile anche a tappe singole. La fitta rete di sentieri di collegamento tra la cresta e il fondovalle della Valle Camonica consente di accedere a singole tratte senza completare l'intero tracciato. Il Parco Regionale dell'Adamello, amministrato dalla Comunità Montana di Valle Camonica con sede in Piazza Tassara 3 a Breno, gestisce la segnaletica e la manutenzione dei sentieri.
Alta Via dell'Adamello
Domande frequenti
Cos'è l'Alta Via dell'Adamello?
È un trekking a tappe di circa 85 km che attraversa il Parco dell'Adamello da Breno a Edolo (o viceversa), con segnavia CAI n. 601. Si sviluppa tra 350 e 3.000 m di quota, con un dislivello complessivo di +2.494 m in salita, suddiviso in dieci tappe.
Quanto è lunga l'Alta Via dell'Adamello?
Il percorso misura circa 85 km complessivi. La guida ufficiale del Parco dell'Adamello la descrive come un itinerario lungo e lento, da affrontare in almeno 7 giorni.
Quante tappe ha il percorso?
L'itinerario è suddiviso in dieci tappe, numerate dalla 0 alla 9. Ogni tappa collega due rifugi, garantendo il pernottamento in quota lungo l'intero percorso.
Da dove parte e dove arriva?
La percorrenza classica va da sud a nord: partenza dal centro storico di Breno (raggiungibile in treno con Trenord) e arrivo a Edolo. È possibile percorrerla anche in senso inverso.
Che difficoltà ha l'Alta Via?
La classificazione è EE – Escursionistico Esperti. Richiede ottime condizioni fisiche e attrezzatura da alta montagna. Alcuni tratti sono attrezzati con corde fisse e scalette, con cenge esposte.
Quali rifugi si incontrano lungo il percorso?
I rifugi tappa, nell'ordine da Breno a Edolo: Tassara, Tita Secchi, Maria e Franco, Città di Lissone, Prudenzini, Tonolini (con transito da Gnutti e Baitone), Garibaldi, Aviolo e Malga Stain.
Si può percorrere l'Alta Via a tappe singole?
Sì, nonostante sia un itinerario impegnativo, la fitta rete di sentieri di collegamento con il fondovalle permette di affrontare singole tappe senza percorrere l'intero tracciato.
Che ghiacciaio si attraversa lungo l'Alta Via?
L'itinerario si svolge nell'area del Pian di Neve sul Monte Adamello, la porzione sommitale del Ghiacciaio dell'Adamello. Nei pressi del Passo Poia sono possibili nevai anche in piena estate.
Che legame ha l'Alta Via con la prima guerra mondiale?
Tra il 1915 e il 1918 queste quote furono teatro della Guerra Bianca. La Tappa 3, dal Rifugio Maria e Franco al Rifugio Città di Lissone, segue un sentiero di guerra molto esposto, tra i tratti più impegnativi dell'intero percorso.